Salvini Ministro degli Interni!

La tragi/farsa/commedia del post elezioni politiche del 4 Marzo scorso.

Il Presidente della Repubblica Mattarella, nel discorso alla nazione di qualche giorno fa, ha ufficialmente dichiarato la totale sudditanza dell’Italia al Capitale Finanziario Internazionale.

Nel suo intervento, a conclusione del valzer delle consultazioni sul  chi affidare il Governo, Mattarella nell’elenco delle potenze che condizionano storicamente le involuzioni socio/economiche/politiche del nostro paese non sono state citate gli Stati Uniti d’America, Israele (vedi il caso del Giro d’Italia) e la Turchia.

 

Quali siano le considerazioni e/o riflessioni sull’attuale clima politico del post 4 Marzo?

Potremmo partire dal carattere farsesco di tutta la vicenda che  sfocia nel tragico in quanto:

  • Le dichiarazioni di Mattarella che trascinano di fatto il nostro paese in un regime Presidenziale ;
  • L’asse Salvini, Di Maio, espressioni entrambi di movimenti interclassisti di destra, non a caso ben visti anche da Casapound, dalla Patriota Meloni;
  • Silvio Berlusconi “riabilitato” e non dovremmo meravigliarci in corsa, per la Presidenza della Repubblica;
  • Un P.D. i cui affiliati permettono ancora a Matteo Renzi le perfomance da Showman.

 

Il ruolo dell’Italia in ambiti internazionali?

  • Le dichiarazioni di Salvini di fedeltà a Putin ed alle politiche/economiche/xenofobe di Trump olitiche/Trump;
  • Le dichiarazioni del Di Maio di fedeltà alla NATO.

Nessun cenno, da parte dei vincitori delle elezioni, sulle politiche governative in ambito internazionali tanto meno sui conflitti bellici in atto in vaste aree del pianeta dove a guerre colonialiste si aggiunge la “spada di Damocle” posta sui popoli del Pianeta dell’ uso del Nucleare Militare, apripista al ritorno a quello civile anche in Italia.

L’asse Salvini/Di Maio definita ad arte da mass-media e politologi ”antisistema” tranne gli scimmiottamenti populisti sulla sovranità dei confini, la difesa della razza, prima di tutto gli italiani ed il restauro dell’ordine, il reddito di cittadinanza,  che slitterà presumibilmente al 2020, non fanno alcun cenno nel loro programma/i, sui danni sistemici provocati dal pensiero unico imperante del neoliberismo che condanna il 70% della popolazione  a precarietà, povertà di cui l’esodo migratorio è un tragico esempio.

E la sinistra?

Come è risultata essere impotente di fronte ai genocidi del popolo palestinese e kurdo così è in grande difficoltà ad opporsi alle problematiche sociali  provocate dal capitalismo finanziario, storicamente protagonista dell’avvento del Fascismo in Italia, si vede ridimensionata a fare argine all’imperversare del vento di destra xenofobo (sia in Europa che a livello internazionale) che tra sovranismi, nazionalismi traggono enormi proselitismi tra le categorie sociali un tempo nostre referenti.

 

Perché quindi meravigliarsi  di Salvini nelle vesti di Ministro degli Interni ?

In questo teatro dell’assurdo dove tutto ormai è possibile nulla da meravigliarsi dopo aver assistito a:

  • Il Presidente della Repubblica con la sua dichiarazione aver creato un precedente politico, molto delicato in quanto stravolge la Costituzione Repubblicana da parlamentare a presidenziale, tanto vero che già Salvini proporrà iniziative (raccolta firme e/o referendum per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica). Con Berlusconi riabilitato e con un Centro Destra maggioritario, sia in Parlamento che nel Paese, nulla da meravigliarci se Silvio si candidi a Presidente della Repubblica riabilitato e, facendo tutti  gli scongiuri possibili, ce lo potremmo ritrovare nel rivestire la massima carica dello Stato e perché nò con il sostegno alla sciagura di Renzi e dei suoi affiliati;
  • Sentire le dichiarazioni di Salvini, la Patriota Meloni ergersi a paladini della democrazia e della Costituzione Italiana;
  • Renzi e loro affiliati che fanno iniziative di piazza in sostegno di Mattarella anche in funzione antifascista, dopo averlo lasciato da solo.

Infine, per avere la comprensione della fase politica che stiamo attraversando, di quel che ci aspetta e lo stato d’animo che accompagna noi tutte/i ci affidiamo alle parole di  Zygmunt Bauman nell’Ottobre del 2011, al salone dell’editoria Sociale di Roma, prima della Lectio Magistralis dal titolo “quali sono i problemi sociali oggi?” fece una premessa che sintetizza quanto sopra scritto:

“se mi aveste chiesto di parlare della società e dei suoi mutamenti quarant’anni fa, avrei saputo perfettamente cosa dire; se me lo aveste chiesto vent’anni fa, probabilmente avrei avuto alcuni dubbi; oggi vago nell’oscurità, non so cosa dire”.

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