Salerno – Ripristiniamo diritti per evitare la barbarie!

Lavoro, reddito e casa ai disoccupati e precari salernitani per evitare la guerra tra poveri e intolleranza verso gli ultimi.

Convocare un Consiglio Comunale monotematico su lavoro, reddito e povertà è un dovere ma anche una necessità viste le cifre della disoccupazione e della povertà che in città aumentano insieme ai viaggi della speranza per un lavoro all’estero (dati Osservatorio Statistico Consulenti del Lavoro). Le cifre riportate mettono la Campania in testa alla classifica degli emigranti.

Salerno e provincia sono al primo posto davanti a Napoli, per il numero di fallimenti delle attività commerciali e produttive.

Di fronte a tali “sfasci”, mentre non si capisce come uscire da questa crisi non casuale ma sistemica e funzionale, si scatena la guerra tra i poveri. Disoccupati che odiano pensionanti e lavoratori, anziani che odiano giovani e viceversa, e poi tutti insieme, con i commercianti, si uniscono contro gli immigrati. Questo caos, creato ad arte, è funzionale alla classe politica salernitana responsabile della crisi occupazionale locale e nazionale.

A Salerno mentre aumenta il numero dei disoccupati, dei senza diritti, si processano i disoccupati organizzati per i seguenti reati:

  • Aver fatto beneficiare (con lotte e mobilitazioni) 543 disoccupati salernitani di 5 milioni di  Euro dei Fondi Europei, erogati per corsi di formazione remunerati e finalizzati all’inserimento lavorativo.
  • Aver esercitato forme di lotta (blocchi stradali, cortei, presidi) per chiedere verità e giustizia anche alla Procura della Repubblica di Salerno per essere stati “derubati” di 2 milioni e mezzo di Euro per il completamento del “Progetto Conoscenza e Lavoro” che prevedeva rapporti lavorativi part-time in Aziende, Società Pubbliche Private sostenute da incentivi statali.
  • Avere denunciato da dieci anni agli Enti Pubblici preposti (Regione, Provincia e Comune)  gli scenari drammatici che attualmente  attanagliano la povera gente.
  • Aver presentato progetti legati a tipologie di lavoro e reddito, cercando di coinvolgere e sensibilizzare l’intera classe politica e sindacale al fine di determinare un fronte compatto, teso alla riduzione del danno causato dalla precarietà.

Nessun disoccupato organizzato ha avuto la soddisfazione di essere avviato al lavoro! Nonostante le continue assunzioni nominali tramite agenzie interinali.

Mentre si negano i diritti a favore della guerra tra poveri, si processano le lavoratrici e i lavoratori dell’ospedale Ruggi d’Aragona, messe/i alla gogna mediatica e presentati come malfattori e ladri, accuse che servono a nascondere la necessità di assunzione personale ausiliario ed infermieristico nell’ospedale o progetti che non hanno nulla a che fare con la salute.

E’ opportuno  ricordare ai salernitani che fenomeni di male sanità (formiche nel letto a Napoli) nell’ospedale di Salerno non si sono mai verificati grazie all’opera del corpo infermieristico ed ausiliario, grazie al lavoro di centinaia di operatrici messe al bando da una magistratura tropo zelante, mentre il lavoro a nero e sottopagato aumenta, mentre il carcere di Fuorni (discarica sociale) si affolla di una umanità istigata a delinquere, per l’assenza di qualsiasi forma di stato sociale, i ricchi salernitani si fanno sempre più ricchi.

Alla negazione dei diritti corrispondono la negazione delle libertà e riduzione di democrazia. Ribellarsi è giusto, doveroso così come essere irrispettosi, eretici e non osservare le imposizioni come il divieto di manifestare.

Incontriamoci, senza transenne senza divieti liberamente, in Piazza Caduti Civili di Brescia Pastena – Mercoledì 28 Giugno ore 18,30 per sottoscrivere la petizione popolare con l’obiettivo di convocare immediatamente un Consiglio Comunale teso alla risoluzione del dramma disoccupazione e povertà dei salernitani.

Senza diritti non esiste libertà!

 Comitato Disoccupati Organizzati Salerno

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