Salerno Maggio 1993/2018 – 25 Anni di R/Esistenza Asilo Politico

Venerdì 30 Marzo 2018, dalle ore 18 presso il Centro Sociale Jan Assen (Asilo Politico) si svolgerà la presentazione dello Speciale dell’Associazione Culturale Andrea Proto sul tema “Tra Memoria Storica e Ricambio Generazionale“ a cui seguirà il dibattito su:

  • le similitudini storiche delle fasi politiche in Italia che accomunano la fine degli anni 80 inizi anni 90 con gli scenari e le incertezze politiche attuali, entrambi contrassegnate dal vuoto politico e dalla residuale incidenza dalla Sinistra sulle  emergenze sociali rappresentate dalla negazione dei diritti (lavoro/reddito/salute/scuola);
  • quale opposizione politica possibile, nel contesto locale e nazionale, anche a seguito dei risultati elettorali del 4 Marzo?

Parteciperanno al dibattito collettivi e rappresentanti ed espressioni del pensiero antagonista e di opposizione socio/politica operanti nella nostra città.

Valentina Restaino – Potere al Popolo / Adalgiso Amendola -Euro Nomade / Davide D’Acunto – Collettivo Handala Salerno / Giuseppe Caracciolo – Comitato dei Disoccupati di Salerno / Luigi Mancinelli / Michele Fierro.

La  presentazione della rivista rappresenterà l’inizio di altre iniziative che si svolgeranno, sempre al Jan Assen, nell’anno 2018 la cui la prima parte terminerà Sabato 12 Maggio con iniziative di carattere culturale e musicali.

Ripercorrere 30 e 25 anni di R/Esistenza delle due entità collettive politiche/culturali (Ass.ne Andrea  Proto C.S.A Asilo Politico), le più longeve della nostra città, rappresenta anche l’occasione di rileggere e fare chiarezza sul periodo storico,  anni 70 sino alla metà degli anni 80, fase storica verso la quale stiamo assistendo una costante opera con tentativi di azzerarne la memoria tentando di riscriverla in termini e metodologie censorie con falsità ed ipocrisia reazionaria.

Il ruolo dell’Associazionismo e la pratica della militanza dei Centri Sociali, oltre a rappresentare, attualmente, l’unica forma di opposizione sociale e politica in Italia, per cui oggetto di attacchi mediante sgomberi per “manu militare”, nella loro Esitenza/Resistenza rappresentano la testimonianza e la memoria storica e la continuità di una fase storica anni 70/80 dove i deboli e gli ultimi della scala sociale si ersero a protagonisti di un movimento politico popolare in grado di modificare lo stato delle cose presenti.

Qualcuno definì la condotta e la capacità di opposizione di quel Movimento popolare politicizzato degli  anni 70, come“guerra civile di bassa intensità“ in quanto espressione non di pochi ma di centinaia di migliaia di militanti comunisti rivoluzionari, di libertari certi di costruire, insieme ai movimenti di lotta internazionali, un mondo migliore senza più guerre.

Oggi più che mai si ha il dovere e la necessità di volgere un po’ lo sguardo al passato in quanto chi vorrebbe azzerare la memoria storica di quegli anni sono i potenti con i rispettivi strumenti politici/economici e culturali, colpevoli dell’immiserimento del  70% dell’umanità, della riproposizione delle nuove schiavitù, dell’aver reso ancora più fragile l’ecosistema del pianeta, dei genocidi kurdi e palestinesi e degli esodi biblici di una umanità in fuga da guerre e dalla fame a cui il mondo “civile” assiste drammaticamente ma impotente di fronte a tali barbarie delle quali a pagarne le conseguenze sono bambini donne ed anziani.

 Associazione Culturale Andrea Proto

AsiloPolitico.Org

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