Meglio tardi che mai!

Lo Speciale Associazione Culturale Andrea Proto che doveva essere pronto per l’Otto Dicembre del 2017, per storie a/tipiche salernitane e/o “contraddizioni in seno al popolo”, finalmente è stato stampato.

Lo speciale è quindi a disposizione di tutte/i coloro interessate/i alla rilettura ed approfondimento di alcune fasi temporali dell’impegno politico culturale dell’antagonismo di classe locale inserito in un contesto nazionale.

Lo speciale, il cui filo conduttore “Tra memoria storica e ricambio generazionale“ con allegato il libro “Ritratto in Rosso”, rappresenterà un occasione di dibattito tra e con le componenti politiche di opposizione presenti in città sulle fasi politiche in Italia che accomunano la fine degli anni 80 inizi anni 90 con gli scenari e le incertezze politiche attuali, entrambe  contrassegnate dal vuoto politico e dalla residuale incidenza della Sinistra sulle emergenze sociali rappresentate dalla negazione dei diritti (lavoro/reddito/salute/scuola).

Su scala locale, lo speciale illustra tutte le fasi che portarono nel Maggio del 1993 alla liberazione del fatiscente rudere e discarica a cielo aperto, rappresentato dallo stabile abbandonato di via Fratelli Magnone, da cui ne scaturì un patrimonio politico culturale aggregativo……il Centro Sociale Asilo Politico.

La storia di Asilo Politico di Salerno ripercorre le dinamiche  ed i contesti politici, fine anni 80 inizi anni 90, in cui il protagonismo politico dei Centri Sociali, disseminati dal Sud al Nord Italia, colmando il vuoto della sinistra storica, rappresentò l’unica forma di opposizione politica in grado di difendere anche i principi cardini della Costituzione Antifascista.

L’esperienza umana/politica/esistenziale di Asilo Politico (attuale Jan Assen) vissuta 25 anni sia dentro che fuori il fatiscente stabile ha rappresentato, per le varie generazioni che lo hanno vissuto/frequentato, l’acquisizione e la maturazione dei  principi della giustizia sociale, sempre a fianco dei diseredati, contro ogni fascismo/razzismo e solidali con i popoli oppressi contro ogni guerra di stampo imperial/colonialista.

L’intero anno 2018 rappresenterà per noi, con eventi ed iniziative di carattere politico/culturale, l’occasione di rileggere e far riemergere quelle fasi storiche che dagli anni 1978 sino a metà degli anni 80, contrassegnati da forti conflitti e scontri sociali nei quali il ruolo dirigente dell’antagonismo di classe salernitano, nel determinare l’acquisizione dei diritti  quali lavoro, casa, sanità pubblica, per una ampia fascia sociale precaria posta ai margini della vita sociale, emancipò una buona parte della comunità locale.

Salerno divenne un laboratorio  politico nazionale derivante dalla  prassi dei bisogni coniugate alle intuizioni, idee e progetti che furono acquisiti e praticate, da aree geo/politiche antagoniste,  dal Sud al Nord, negli anni contrassegnati dalle peggiori leggi liberticide con migliaia di detenuti/sequestrati nelle carceri italiane.

Asilo Politico 25 anni di R/Esistenza.
Scusate se è poco!

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