Da Charlottesville a Giffoni Valle Piana. La nostalgia del colonialismo.

Difronte alle prove tecniche di nazismo, razzismo, nazionalismo, populismo in lungo e largo, dove l’attore principale, l’imperialista guerrafondaio Donald Trump,  parlare di precari, disoccupati, di emigranti italiani può sembrare superfluo.

Questo editoriale è concentrato sul vento fascista e xenofobo che spira nel mondo, quello che è accaduto a Charlottesville ne è la testimonianza e necessita attenzione. Ricordando di consultare lo Speciale America, speriamo che il dibattito da virtuale possa trasformarsi in reale, sembra che il problema dell’imperialismo USA sia preso sottogamba, non ci si accorge che le politiche economiche liberiste e di guerra stanno avendo ripercussioni anche in Europa.

La Virginia è una base elettorale importante per Trump ed è composta da nazionalisti sudisti, operai, disoccupati, sottoproletari bianchi, ordini religiosi, multinazionali della sanità privata e delle armi, Ku Klux Klan e merdacce varie. In ambito  internazionale – Charlottesville, i nazi ucraini, i tentativi di Golpe contro Maduro, le minacce USA di intervenire militarmente in Venezuela, le guerre commerciali con la Cina e le minacce contro l’IRAN… l’elenco è lunghissimo in quanto ogni giorno, anche nella incivile Europa nel ridisegnare i confini nazionali con fili spinati e schieramenti di eserciti contro i flussi migratori, si registrano episodi che rasentano un nostalgico rigurgito neofascista/neonazista anche da parte dei capi di stato e parlamentari.

In Italia non ci allontaniamo molto dal trend nostalgico: quando c’era lui … i treni arrivavano in orario e dei nostri “eroi” colonialisti in Etiopia/Abissinia.
La foto ricordo della partita di calcio dove il pallone era la testa di una “faccetta nera”. Per non parlare del massacro di Addis Abeba del 1937, sul quale, ancora oggi, c’è una forte omertà.

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OGGI COME IERI

La nostalgia del colonialismo in salsa moderna o modello Commonwealth britannico a guida italica è quello che traspare dalle scelte militari dei “nostrani”, vedi Sgarbi, in quanto, a parer loro rappresenta l’unica soluzione ai flussi migratori e per difendere gli interessi economici dell’ENI, dove investire il nostro denaro.

Da Charlottesville a Giffoni Valle Piana (SA) dove il circolo locale  ‘Noi con Salvini’, in linea con Trump, affigge il manifesto sui benefici del fascismo e si inserisce nel filone nostalgico che va di moda oggi nel nostro paese. In termini, geopolitici, dai piccoli centri delle provincie italiane dove quotidianamente si consumano apologie di fascismo.

 

Per non parlare del cartello sugli Ebrei dell’Hotel Aparthaus Paradies, nel “civile” villaggio di Arosa (Alpi svizzere) “I nostri clienti ebrei, donne, uomini e bambini, sono pregati di fare la doccia prima del bagno -. Se non rispetterete questa regola saremo costretti a escludervi dalla piscina”, così come a Verona la ragazzina di colore rifiutata al concorso canoro in quanto straniera.

Tali pratiche dopo essere state consumate vengono liquidate con la frase “era una battuta, siamo stati fraintesi” e con riferimento alla libertà di pensiero “perchè siamo in democrazia”.

Il nostro pensiero va
a Beppe Grillo & Company

Casa Pound, Forza Nuova
e Matteo Salvini ringraziano vivamente!

NON NE POSSIAMO PIÙ!!!

Resistenza etiope e crimini fascisti

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