Cantalamessa và a Montecitorio.

Con i voti di 3729 salernitani un Leghista napoletano, un certo Gianluca Cantalamessa, và a Montecitorio.

 

Già vicende dinastiche giudiziarie del Sindaco/Governatore De Luca hanno ridotto la nostra città ad una barzelletta, a cui il comico Crozza ha dato una notevole mano, ma che Salerno abbia contribuito, come sembra, all’elezione di un Leghista questo ci sembra un po’ troppo.

 

Mentre il potere dinastico dei De Luca in questo ventennio è stato permesso da vari fattori:

  • complicità politiche oggettive della sinistra locale risalenti al 1993;
  • l’afflato verso usi e costumi dell’entroterra vesuviano e casertano;
  • “Audentes fortuna iuvat” grande bugio di c..o  e /o patto con il diavolo

per i 3729 salernitani che hanno votato Salvini non ci resta che dedicare loro un piccolo pensiero poetico “mittitve scuorn” (vergognatevi)!

Mentre i pensieri sopra riportati, a poche ore dell’esito elettorale, provengono dal profondo delle nostre viscere e dal fegato, tra l’altro sottoposto sempre di più a dure prove, le valutazioni di carattere strettamente politiche, rispetto agli scenari prossimi/futuri, le potremmo fare collettivamente ed a mente lucida anche in occasione della presentazione dello Speciale dell’Ass.ne Culturale Andrea  Proto

“Tra Memoria Storica e Ricambio Generazionale”.

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