A Francesca Totolo, Casapound ed a chi ha condiviso la manipolazione sulla tragedia di Josepha

“Mettitiv’ Scuorn”

(Vergognatevi) 

La Francesca Totolo, anni 41, è l’autrice della storia delle unghie laccate di Josepha, lanciata su Twitter lo scorso fine settimana.

Come considerare e/o definire una persona che, pur di acquisire notorietà soldi e successo, specula in modo vergognoso,  trasformando in fiction il dramma di una donna salvata in extremis da un volontario della nave Open Arms?

Come si fa a calpestare la dignità di una donna che nei suoi occhi,  nel suo viso e nelle sue lacrime esprime e trasmette la tragedia vissuta aggrappata ad un legno, non si sa ancora per quanto tempo, poco distante dal cadavere galleggiante di un bambino e di un’altra donna presumibilmente la madre?

 

“Twittare è il mio lavoro. Mi finanzia Casapound”

«Non sono una politica ma una patriota»

Le affermazioni, di cui sopra, espresse come forme giustificative all’opera demistificatrice, denotano anche il livello e lo spessore culturale della “Tipa in oggetto” che ama il suo cagnolino, magari è anche animalista, ma non gli esseri umani specie se con il colore nero della pelle.

La “Soggetta bionda della fotografia ” con un passato nel mondo della moda, si definisce <<ricercatrice indipendente>> rende pubblico l’essere stipendiata da Casapound come se, il rapporto economico con l’organizzazione neo-fascista italiana, desse un alto valore culturale e fierezza alla squallida manipolazione mediatica messa in atto la sera del Sabato 21 Luglio.

Se il finanziamento di Casapound alla “ricercatrice indipendente” per un’opera di sciacallaggio costituisce un’aggravante, ancora più inquietante sono i milioni di followers con le tantissime manifestazioni razziste e di sostegno verso quei politici e gente consapevolmente ignorante che con uso di terminologie ciniche e squallide trasformano i barconi della morte in Taxi del mare e gli esodi della speranza in Crociere.

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